Giochi da fare in macchina con i bambini: 25 idee
Zé · Pubblicato il 21 ottobre 2026
I giochi da fare in macchina con i bambini che funzionano meglio sono quelli a voce, che non chiedono di leggere né di guardare a lungo un foglio: osservare la strada, inventare parole, indovinare. Per un lungo viaggio, dal Natale dai nonni al ponte di primavera fino alle partenze d'agosto, conviene alternarli con momenti tranquilli e con qualche gioco di carta e matita nelle ore di luce.
Ecco 25 giochi senza schermi divisi per tipo, un piano ora per ora e il piccolo kit da preparare la sera prima di partire.
Il piano ora per ora per un lungo viaggio
- Prima ora: giochi di osservazione. Tutti sono freschi, il paesaggio cambia, e la partenza ha ancora il sapore dell'avventura.
- Seconda ora: giochi di parole e indovinelli, a voce, coinvolgendo chi è seduto davanti.
- La sosta in autogrill: è il momento di cambiare gioco, sgranchirsi le gambe e aprire il sacchetto a sorpresa.
- Terza ora: un momento tranquillo, con una storia, le canzoni o un audiolibro.
- Quarta ora: carta e matita, se c'è luce, poi i giochi del conto alla rovescia: quanti chilometri mancano, a che ora arriviamo.
- Una regola per tutti: chi guida partecipa solo ai giochi a voce e non deve mai guardare un foglio, un disegno o un bambino che mima.
Giochi di osservazione
- Le targhe straniere: punto a chi trova per primo la targa di un altro paese e ne indovina la provenienza dalla sigla sulla fascia blu: D Germania, F Francia, A Austria, E Spagna, NL Paesi Bassi, PL Polonia, SLO Slovenia. Le auto svizzere hanno l'adesivo ovale CH.
- La frase della targa: le lettere di una targa italiana diventano le iniziali di una frase. FB… CR diventa «Francesca Balla Con Ricky». Vince la frase più divertente, votata da tutti.
- Io vedo, io vedo: «Io vedo, io vedo con il mio occhietto una cosa che comincia per M». In macchina tutto passa in fretta: scegliete cose dentro l'auto o lontane, come una montagna o un campanile.
- Il colore delle auto: ognuno sceglie un colore e conta le auto di quel colore che incrocia in dieci minuti. Il rosso sembra facile, finché qualcuno sceglie il bianco.
- L'alfabeto del viaggio: trovare fuori qualcosa per ogni lettera, dalla A di albero alla Z di zona industriale, con i nomi letti sui cartelli. Un adulto scrive le lettere trovate; chi guida non gioca.
- I cartelli speciali: punto a chi vede per primo il cartello di una galleria, di un ponte, di un'area di servizio o di un casello. In Liguria o sull'Appennino tra Bologna e Firenze, con le gallerie, il punteggio sale in fretta.
- Indovina i chilometri: al cartello dell'uscita successiva, ognuno prova a indovinare quanti chilometri mancano prima di leggerli. Vince chi ci va più vicino.
Giochi di parole e indovinelli
- La catena del viaggio: si dice una parola e il successivo ne dice una che comincia con l'ultima lettera: valigia, autostrada, arancia… Chi esita più di cinque secondi perde un punto.
- Nomi, cose, città a voce: si sceglie una lettera e, a turno, ognuno dice un nome, una cosa, una città e un animale. Niente carta: vince chi finisce senza aiuti.
- Indovina chi sono: uno pensa a un personaggio, un animale o un parente, e gli altri hanno venti domande con risposta sì o no per indovinarlo.
- Gli indovinelli: il gioco perfetto per la macchina, perché si ragiona a occhi chiusi. Ne trovate trenta, con le risposte e divisi per età, nei nostri indovinelli per bambini.
- Il racconto a catena: si inventa un'avventura e ognuno aggiunge una frase che comincia con l'ultima parola sentita. «Il treno entra in una galleria.» «Galleria era il nome del cane…»
- Al mercato ho comprato: «Al mercato ho comprato una mela». Il successivo ripete e aggiunge: «una mela e un pallone». Si va avanti finché qualcuno dimentica un pezzo della lista.
- La parola vietata del viaggio: per un'ora è vietato dire «quanto manca?». Chi la dice fa una penitenza: cantare una strofa, fare il verso di un animale, raccontare una barzelletta.
Giochi con carta e matita
Da fare con la luce del giorno, su una cartellina rigida, mentre i giochi a voce restano per il buio e per chi guida.
- Tris: il classico a due, su una griglia di 3 × 3. Al quinto pareggio si passa al tris con le lettere S e O.
- L'impiccato: una parola da indovinare lettera per lettera, magari il nome della città di arrivo.
- Il mostro piegato: il primo disegna la testa e piega il foglio, il secondo disegna il corpo senza vedere la testa, il terzo le gambe. Si apre il foglio alla fine.
- I quadratini: una griglia di puntini, e a turno si traccia una linea. Chi chiude un quadratino ci scrive la sua iniziale e gioca ancora.
- La mappa del viaggio: una linea dalla casa di partenza a quella di arrivo, e lungo il percorso i disegni di quello che si vede: un castello, un fiume, un lago, un autogrill.
I momenti tranquilli
- Le storie a turno: un adulto racconta un viaggio di quando era piccolo, poi tocca ai bambini inventarne uno.
- Le canzoni: le canzoni dello Zecchino d'Oro, quelle della recita di Natale, una canzone a testa scelta a turno.
- L'ascolto: un audiolibro o un podcast per bambini, a volume basso, da scegliere a casa prima di partire.
- Le forme delle nuvole: chi trova un drago, una nave, una faccia. Gli altri devono riuscire a vederla prima che cambi.
- Indovina l'ora d'arrivo: alla partenza ognuno scrive o dice l'ora a cui pensa di arrivare. Si scopre il vincitore davanti alla casa dei nonni.
- Il quiz delle regioni: a ogni cartello con il nome di una città, si indovina la regione. Per i più grandi, anche il capoluogo di provincia o di regione.
Il piccolo kit da preparare prima di partire
- Una cartellina rigida con l'elastico per ogni bambino, che fa da tavolino.
- Matite e una gomma: i pennarelli perdono il tappo e macchiano i sedili.
- Fogli bianchi e qualche foglio a quadretti per tris, quadratini e impiccato.
- Un sacchetto a sorpresa per ogni sosta, con cose piccole e nuove: un quaderno, un mazzo di carte, un temperino a forma di animale.
- Un sacchetto per i rifiuti e una borraccia per ognuno.
- Le pagine dei giochi già stampate, se ne usate: in viaggio nessuno ha una stampante.
Un libro di sfide per il viaggio e la vacanza
Per arrivare con le idee già pronte, il nostro 100 sfide senza schermi per le vacanze è pensato per i bambini dai 7 ai 12 anni in viaggio, al mare, in campagna e nei giorni di pioggia. Le 100 sfide sono divise in 8 mondi (Lampo, Creativo, Logica, Movimento, All'aperto, Calma, Insieme, Avventura) e 57 su 100 richiedono solo carta e matita, o niente del tutto. Ci sono sfide per giocare da soli (44), da soli o in compagnia (27) e in almeno due (29), da 5 minuti a un'ora, più un'avventura in famiglia di mezza giornata.
In macchina funzionano per esempio L'alfabeto del viaggio, Il racconto a catena e Il fumetto del lungo viaggio. In fondo al libro, una guida per gli adulti dà un indizio e un esempio per ogni sfida, con le soluzioni dei rompicapi. Stampate prima della partenza solo le pagine che vi servono e mettetele nella cartellina: le pagine di 20,3 × 25,4 cm stanno su un foglio A4 e restano leggibili anche in bianco e nero. Per le giornate a casa, il primo libro, 100 sfide senza schermi (7-12 anni), ha altre 100 sfide, 68 da fare da soli e 32 in due o più. Entrambi sono nel reparto attività senza schermi.
Le sfide da stampare per il viaggio
Domande frequenti
Quali giochi fare in macchina con bambini di 3-4 anni?
Giochi brevissimi e a voce: contare i camion, il colore delle auto, io vedo io vedo con i colori al posto delle lettere, le canzoni con i gesti. Cambiate gioco spesso: a quell'età dieci minuti sono già tanti.
Quali giochi fare in macchina in due?
Indovina chi sono, la catena del viaggio, gli indovinelli, l'alfabeto del viaggio, e con la luce tris, impiccato e quadratini. Quasi tutti i giochi di questa pagina funzionano anche con un solo bambino e un adulto.
Si può giocare con chi guida?
Sì, ma solo ai giochi a voce che non chiedono di guardare niente: la catena di parole, gli indovinelli, venti domande, al mercato ho comprato. Chi guida non partecipa ai giochi di osservazione, ai disegni e ai mimi.
Cosa portare per un viaggio di notte?
Un cuscino, un plaid, un audiolibro o qualche canzone a volume basso, e un pupazzo per i più piccoli. I giochi di carta e matita teneteli per il giorno: con il buio si gioca solo a voce.

